S.M.T. La Tecnologia
Il cuore delle nostre tecnologie è caratterizzato da soluzioni veramente ecologiche e sostenibili e altamente performanti.
Come per ciascuno di noi il “tutto” (per intenderci il nostro organismo, …noi ) è più delle singole parti che lo compongono (nel nostro caso le cellule) anche per quanto riguarda le tecnologie che presentiamo, l’azione specifica va al di là della semplice composizione chimica.
Il team di ricerca della Ied Bioe Italia opera nel dominio della fisica dei sistemi complessi, dove in numerosi settori in questi ultimi anni si stanno compiendo incredibili rivoluzioni.
Si è arrivati al punto di ingegnerizzare “nanomacchine molecolari” per promuovere la formazione di tessuti del corpo umano! . .. e il mondo scientifico non smetterà di stupire con soluzioni sempre più ecologiche… perché sempre più simili ai meccanismi fisiologici che regolano la vita sulla terra da sempre.

I sistemi complessi sono ovunque in natura, ma ci sono alcuni ambiti in cui sono particolarmente presenti:
• Sistemi Chimico/Fisici: transizioni di fase, moto dei fluidi
• Sistemi Biologici: reti di interazione tra proteine, lo scambio ionico (… di fatto anche l’evoluzione
è un sistema complesso).

Le nostre soluzioni sono altamente ingegnerizzate e innovative, agiscono direttamente sui processi metabolici delle avversità o sui processi metabolici e fisiologici (in generale) delle cellule, migliorandone la funzionalità.

Si opera nell’ambito dell’ingegnerizzazione dei sistemi supra-molecolari.

Sono settori dove si opera in modo totalmente selettivo capace di colpire (o aiutare) solo una specifica specie o uno specifico gruppo di cellule, salvaguardando tutto il resto. Questo aspetto è molto importante perché garantisce la sicurezza della tecnologia sia per gli operatori sia per tutte le altre specie o tessuti che non sono considerati bersaglio.
A questo siamo già abituati perché in altri settori si è raggiunto un livello di precisione incredibile, basti pensare alla radioterapia, all’adroterapia, al settore della diagnostica per immagini etc.

La chimica supramolecolare è una nuova area delle scienze naturali in rapido sviluppo all'interfaccia tra chimica, biologia, fisica e informatica. Il "padre" è il chimico francese, premio Nobel Jean-Marie Len, che ha introdotto il termine "chimica supramolecolare" nelle sue opere. Questa branca della scienza si occupa di sintesi, analisi strutturale, studio delle proprietà e del comportamento nelle reazioni chimiche non delle singole molecole, ma dei loro insiemi, in cui le molecole sono legate da deboli interazioni intermolecolari. Questo è un tipo di sociologia molecolare, che non è interessata a un individuo individuale, ma al comportamento di un individuo come parte di vari collettivi, nonché alle proprietà che un collettivo possiede come una sorta di insieme indipendente.

Per mezzo della chimica supramolecolare e colloidale, viene stabilita una connessione tra nanotecnologia, biologia e medicina. Molti sistemi viventi, come ribosomi cellulari, virus, vescicole, sono nanostrutture e le loro funzioni sono implementate su scala nanometrica. Pertanto, è ovvio che lo sviluppo di nuovi sistemi importanti per la biologia - dai bionanorobot e nanosensori ai nanofarmaci e nanovaccini - dovrebbe includere la progettazione utilizzando metodi di chimica supramolecolare e colloidale.